Vendite porta a porta -
Vendite effettuate da piazzisti
La vendita a domicilio interessa tutti i consumatori: ad esempio, quando un venditore si presenta ad un domicilio privato senza esservi stato esplicitamente invitato.
L'Unione europea ha adottato disposizioni legislative, oggi contenute nel codice del consumo (DLgs 206/05, artt. 45-49) miranti a tutelare il consumatore da possibili rischi derivanti da questa pratica commerciale, poiché quest'ultimo può essere preso alla sprovvista e spesso non è in condizione, viste le circostanze della vendita che lo colgono alla sprovvista, di raffrontare la qualità ed il prezzo dell'offerta con quelli di altre offerte.
Le disposizioni legislative coprono essenzialmente i contratti stipulati tra un commerciante fornitore di beni (o servizi) e un consumatore:
- durante un'escursione organizzata dal commerciante al di fuori dei propri locali commerciali, oppure
- durante una visita del commerciante, di sua iniziativa, al domicilio o sul luogo di lavoro del consumatore.
In questi casi il commerciante è obbligato ad informare per iscritto il consumatore del suo diritto di recedere dal contratto entro un termine prefissato. Tale documento, datato, deve anche riportare chiaramente nome ed indirizzo della persona o della societá nei cui riguardi può essere esercitato tale diritto di recesso, nonché gli elementi che permettono di individuare il contratto stipulato dal consumatore. Per esercitare il diritto di recesso, il consumatore deve inviare una lettera raccomandata entro un termine che, in tutti gli Stati membri, non può essere inferiore a 10 giorni lavorativi, a decorrere dal ricevimento dell'informazione scritta su tale diritto. Occorre tuttavia tener presente che questa protezione non vale quando si acquistano generi alimentari, bevande ed altri beni di consumo corrente ad uso domestico consegnati da fornitori che effettuano passaggi frequenti e regolari. Lo stesso vale per i contratti relativi alla costruzione e alla vendita di beni immobili, nonché ai valori mobiliari, soggetti ad altre norme nazionali e comunitarie, secondo i casi.
Precisazioni utili
La nozione di vendita fuori dei locali commerciali si riferisce ai contratti tra un operatore commerciale ed un consumatore, riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di servizi, stipulati:
- durante la visita dell'operatore commerciale al domicilio del consumatore ovvero sul posto di lavoro del consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trovi, anche temporaneamente, per motivi di lavoro, di studio o di cura;
- durante una escursione organizzata dall'operatore commerciale al di fuori dei propri locali commerciali;
- in area pubblica o aperta al pubblico, mediante la sottoscrizione di una nota d'ordine, comunque denominata;
- per corrispondenza o, comunque, in base ad un catalogo che il consumatore ha avuto modo di consultare senza la presenza dell'operatore commerciale.
Per questi generi di contratti l'informazione sul diritto di recesso deve essere fornita nel corso della presentazione del prodotto o del servizio oggetto del contratto, compatibilmente con le particolari esigenze poste dalle caratteristiche dello strumento impiegato e dalle relative evoluzioni tecnologiche. Per i contratti negoziati sulla base di un‘offerta effettuata tramite il mezzo televisivo, l'informazione deve essere fornita all'inizio e nel corso della trasmissione nella quale sono contenute le offerte. Sono esclusi:
- i contratti per la costruzione, vendita e locazione di beni immobili ed i contratti relativi ad altri diritti concernenti beni immobili, con eccezione dei contratti relativi alla fornitura di merci e alla loro incorporazione in beni immobili, nonché i contratti relativi alla riparazione di beni immobili;
- i contratti relativi alla fornitura di prodotti alimentari o bevande o di altri prodotti di uso domestico corrente consegnati a scadenze frequenti e regolari;
- i contratti di assicurazione.
Sono esclusi anche i contratti aventi ad oggetto la fornitura di beni o la prestazione di servizi per i quali il corrispettivo globale che deve essere pagato da parte del consumatore non supera l'importo di 26 €, comprensivo di oneri fiscali (si può dire “Iva compresa?” sarebbe più chiaro ed al netto di eventuali spese accessorie che risultino specificamente individuate nella nota d'ordine o nel catalogo o altro documento illustrativo, con indicazione della relativa causale.
Informazione sul diritto di recesso
L'operatore commerciale deve informare il consumatore della sua possibilità di esercitare il diritto di recesso. L'informazione deve essere fornita per iscritto e deve contenere:
- l'indicazione dei termini, delle modalità e delle eventuali condizioni per l'esercizio del diritto di recesso;
- l'indicazione del soggetto nei cui riguardi va esercitato il diritto di recesso ed il suo indirizzo o, se si tratti di società o altra persona giuridica, la denominazione e la sede della stessa, nonché l'indicazione del soggetto, se diverso, al quale deve essere restituito il prodotto eventualmente già consegnato.
Per i contratti a distanza, qualora sia sottoposta al consumatore, per la sottoscrizione, una nota d'ordine, l'informazione deve essere riportata nella suddetta nota d'ordine, separatamente dalle altre clausole contrattuali e con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli degli altri elementi indicati nel documento. Una copia della nota d'ordine, recante l'indicazione del luogo e della data di sottoscrizione, deve essere consegnata al consumatore.
Qualora non venga predisposta una nota d'ordine, l'informazione deve essere comunque fornita al momento della stipulazione del contratto ovvero all'atto della formulazione della proposta ed il relativo documento deve contenere, in caratteri chiaramente leggibili, oltre agli elementi sopra citati, anche l'indicazione del luogo e della data in cui viene consegnato al consumatore nonché gli elementi necessari per identificare il contratto. Di tale documento l'operatore commerciale può richiederne una copia sottoscritta dal consumatore.
Per i contratti di vendita per corrispondenza o in base ad un catalogo che il consumatore ha avuto modo di consultare senza la presenza del professionista (di cui alla lettera d) (quale è la lettera d) ? dove si trova? Ritenendo che ci si riferisca all’elenco subito dopo le “precisazioni utili”, ho sostituito i punti con le lettere), l'informazione sul diritto di recesso deve essere riportata nel catalogo o altro documento illustrativo della merce o del servizio oggetto del contratto, o nella relativa nota d'ordine, con caratteri tipografici uguali o superiori a quelli delle altre informazioni concernenti la stipulazione del contratto, contenute nel documento.
Esercizio del diritto di recesso
Il consumatore che intenda esercitare il diritto di recesso deve inviare all'operatore commerciale una comunicazione nel termine di 10 giorni (art. 64 del DLgs 206/05), che decorrono:
- dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente l'informazione ovvero, nel caso in cui non sia predisposta una nota d'ordine, dalla data di ricezione dell'informazione stessa, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora al consumatore sia stato preventivamente mostrato o illustrato dall'operatore commerciale il prodotto oggetto del contratto;
- dalla data di ricevimento della merce, se successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia stato effettuato senza la presenza dell'operatore commerciale, ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da quello oggetto del contratto.
Qualora l'operatore commerciale abbia omesso di fornire al consumatore l'informazione sul diritto di recesso, oppure abbia fornito un'informazione incompleta o errata che non abbia consentito il corretto esercizio di tale diritto, il termine per il recesso è:
- di 60 giorni per i contratti negoziati fuori dai locali commerciali
- di 90 giorni per i contratti a distanza e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conslusione del contratto.
La comunicazione con la quale si intende esercitare il diritto di recesso deve essere sottoscritta dal medesimo soggetto che ha stipulato il contratto e deve essere inviata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione puo' essere inviata anche mediante telegramma, telex e fax spediti entro i termini su citati, a condizione che sia confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con le medesime modalità, entro le 48 ore successive. L'avviso di ricevimento non è comunque, condizione essenziale per provare l'esercizio del diritto di recesso. Qualora espressamente previsto nell'offerta o nell'informazione concernente il diritto di recesso in luogo di una specifica comunicazione, è sufficiente la restituzione entro il termine di 7 giorni della merce ricevuta.
Condizioni per l'esercizio del diritto di recesso –restituzione della merce
Per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna della merce, la sostanziale integrità della merce da restituire è condizione essenziale per l'esercizio del diritto di recesso. E' comunque sufficiente che la merce sia restituita in normale stato di conservazione, in quanto sia stata custodita ed eventualmente adoperata con l'uso della normale diligenza. Per i contratti riguardanti la prestazione di servizi, il diritto di recesso non può essere esercitato nei confronti delle prestazioni che siano state già eseguite.
Effetti dell'esercizio del diritto di recesso
Con la ricezione da parte dell'operatore commerciale della comunicazione, le parti sono sciolte dalle rispettive obbligazioni derivanti dal contratto. Qualora sia avvenuta la consegna della merce, il consumatore è tenuto a restituirla all'operatore commerciale entro dieci giorni dalla data del suo ricevimento ovvero entro il maggior termine convenuto dalle parti. Ai fini della scadenza del termine la merce si intende restituita nel momento in cui viene consegnata all'ufficio postale accettante o allo spedizioniere. Le spese di spedizione sono a carico del consumatore solo se espressamente previsto nel contratto.
L'operatore commerciale, dopo il ricevimento della comunicazione di recesso, deve rimborsare il consumatore delle somme versate, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra, il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data di ricevimento del recesso da parte del consumatore.
E` nulla qualsiasi clausola che prevede limitazioni al rimborso nei confronti del consumatore delle somme versate in conseguenza dell’esercizio del diritto di recesso. Il diritto di recesso è irrinunciabile ed è nulla ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni sin qui descritte.
Sanzioni
Fatta salva l'applicazione della legge penale qualora il fatto costituisca reato, nell'ipotesi in cui l'operatore commerciale non abbia fornito l'informazione o abbia fornito una informazione incompleta o errata, che ostacoli l'esercizio di recesso, o non abbia rimborsato al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di un somma da 516,00 € a 5.165,00 €. Nei casi di particolare gravità o di recidiva, i limiti minimo e massimo della sanzione sono raddoppiati. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dell'art. 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689, all'accertamento delle violazioni provvedono d'ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è presentato all'Ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato della provincia in cui vi è la residenza o la sede legale dell'operatore commerciale.
Il cittadino può ricorrere al giudice ordinario per violazione dei diritti soggettivi al fine di ottenere un risarcimento danni per violazione degli obblighi contrattuali.
Foro competente ed inderogabile è quello in cui risiede il consumatore.
Foglio info CP01
Situazione al 18.05.2011
