Acquisto di un prodotto difettoso

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Acquisto di un prodotto difettoso
 
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ACQUISTO DI PRODOTTO DIFETTOSO
Come possiamo tutelarci?

Ho acquistato una lavatrice e dopo un mese la centrifuga non funziona più!

Il display del mio cellulare, acquistato ieri, non si accende!

Ho comprato un vestito, l’ho messo due giorni e l’orlo si è già completamente scucito!

Questi sono solo alcuni esempi legati all’acquisto di un prodotto difettoso. A chi di noi non è capitato che alla richiesta di riparazione o sostituzione gratuita, il venditore ci abbia rimandato al produttore, al centro di assistenza o si sia rifiutato di intervenire?

I vostri diritti

Premesso che l’applicazione del diritto di garanzia è ovviamente legata ad un difetto che non sia provocato dall’uso improprio dell’oggetto acquistato (ad esempio la caduta), il termine per agire è di due anni a partire dalla data di acquisto o la consegna del prodotto al consumatore. Ma l’azione per far valere i difetti nei confronti del venditore si prescrive (è lecita) nel termine di 26 mesi dalla consegna del bene (questo per permettere alla fine dei due anni di poter agire ancora nei due mesi successivi). Il difetto di conformità si deve infatti denunciare entro 2 mesi dalla sua scoperta.

Lo scontrino


Conservare accuratamente lo scontrino di cassa (in questo caso è buona norma farne fotocopia, perché con il tempo potrebbe schiarirsi fino a diventare illeggibile) o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di reclami nei confronti del commerciante. In caso di smarrimento dello scontrino, però, si possono presentare altri documenti che attestino l’acquisto: il tagliando dell’assegno, la cedola della carta di credito, lo scontrino del bancomat e la confezione del prodotto.

Quando si applica la garanzia?

Quando ci accorgiamo che il prodotto acquistato non funziona o funziona male oppure è diverso da quello ordinato.

Verso chi e come si applica la garanzia?

Il consumatore fa valere la garanzia SEMPRE e COMUNQUE nei confronti del venditore. La denuncia va fatta per iscritto, con fax, raccomandata con ricevuta di ritorno o altro mezzo di prova, entro 2 mesi dalla scoperta del difetto.

Chi deve provare che il difetto rientra in un difetto di garanzia?

I difetti che si manifestano nei sei mesi successivi alla consegna del prodotto (o all’erogazione del servizio) saranno considerati come esistenti già all’origine. Dunque il consumatore in questo caso non deve fare nulla in più che applicare il diritto di garanzia come previsto dalla legge. Per i difetti manifestatisi successivamente, il consumatore dovrà invece eventualmente fornire degli elementi di prova circa lo stato difettoso del bene (o del servizio) al momento della consegna.

Come si elimina il difetto?

Il consumatore può chiedere al venditore di riparare il bene o di sostituirlo senza spese, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso. Un esempio: in presenza di un difetto che consente una semplice riparazione da parte del venditore, è eccessivamente oneroso chiederne da subito la sostituzione, se il difetto è invece grave, ad esempio non funziona proprio, oppure la riparazione potrebbe arrecare notevoli inconvenienti al consumatore oppure richiedere molto tempo (vedi spesso la riparazione dei telefonini), allora la richiesta di sostituzione sarà giustificata. In caso di impossibilità sia di riparazione che di sostituzione è possibile chiedere la risoluzione ossia la restituzione dell'importo pagato.


Se la riparazione si protrae troppo a lungo?


La legge prevede che le riparazioni e le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine, se il termine si protrae, come spesso succede, il consumatore dovrebbe mandare un sollecito scritto (messa in mora) al venditore intimando un termine ultimo per la riparazione oppure la definitiva sostituzione.

Spese?

Ricordiamo che la legge prevede espressamente che al consumatore non deve essere addebitata alcuna spesa (tipo costi di spedizione, materiale o manodopera o costi c.d. di chiamata).

La garanzia convenzionale

Posto che è nullo ogni patto volto a limitare o escludere i diritti di garanzia del consumatore, è possibile invece che il venditore (o il produttore) possa offrire al consumatore un’ ulteriore garanzia che preveda ulteriori elementi di tutela, oltre a quelli irrinunciabili, offerti dalla garanzia legale.

E che cosa accade quando acquistiamo un prodotto in saldo?


I prezzi ridotti non riducono necessariamente anche i diritti dei clienti. Anche nel caso di sconti eccezionali o promozioni, il cliente ha diritto di avere la merce priva di difetti ed il rispetto di tutte le norme relative alla garanzia. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo ridotto perché ad esempio è un po’ sporco, tale difetto dovrà obbligatoriamente essere indicato. Se invece si scoprono delle carenze non dichiarate al momento dell’acquisto, si apre la via del reclamo e del diritto di garanzia.

Riferimenti normativi

Codice del Consumo D. Lgs. 206/2005 art. 128 e seguenti

Pagine web di riferimento

www.centroconsumatori.tn.it


Foglio info CP14
Situazione al 14.02.2017
 
 

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