Truffe agli anziani

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Truffe agli anziani
 
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Truffe agli anziani

Aumentano i casi di truffe e violenze agli anziani. Ecco alcuni consigli per vivere con maggior sicurezza in casa e fuori.

Dietro un facile guadagno, la truffa.

Innanzitutto diffidare da persone che propongono facili guadagni attraverso investimenti o altro. Non firmare nulla prima di aver consultato il parere di amici o parenti oppure aver sottoposto il contratto ad un avvocato di fiducia. Molto spesso i truffatori si presentano con un aspetto ben curato, sono educati e gentili, ma questo non deve far cadere in errore. Non fornire informazioni personali, anche per telefono; non prendere appuntamenti con chi propone di illustrare prodotti da acquistare, specialmente se si è soli in casa. Se si nutrono dubbi non esitare a chiedere l’intervento della polizia, telefonando al 112 o al 113.


Quando bussano alla porta.

Prima di aprire la porta verificare l’identità della persona, controllando dallo spioncino ed utilizzando sempre la catena di sicurezza. Anche se la persona si presenta indossando una divisa, richiederne le generalità e contattare telefonicamente l’ente al quale dice di appartenere per verificane l’attendibilità. Se possibile, durante la visita farsi assistere dal portiere o da un vicino. Diffidare da chi dice di venire in nome di una persona di vostra conoscenza. Ricordare che nessun Ente richiede la riscossione di una tassa o si una bolletta inviando personale a casa degli utenti.

Scippi e borseggi in strada.

Evitare strade isolate e poco illuminate e di portare borse e pacchi pesanti che impediscono di muoversi con facilità. Prestare attenzione alle persone che si incrociano, evitando di apparire sbadati e distratti. Se si ha l’impressione di essere seguiti, entrare in un negozio o chiedere aiuto ai passanti o ad un poliziotto. Camminando sul marciapiede preferire il senso opposto alla marcia dei veicoli e tenersi dalla parte più vicina al muro. Evitare di fare sfoggio di orecchini e altri gioielli vistosi e di portare con se molto denaro; se è inevitabile, cercare di non tenere tutto il denaro solo nel portafogli, ma distribuirlo tra borsa, tasche ecc. uscendo dalla posta o dalla banca controllare che non ci siano nessuno in attesa e non soffermarsi con chi chiede informazioni. In autobus utilizzare solo borse che si chiudono bene e tenerle strette a sé, così come quando si è in fila o in posti molto affollati.

Furti in automobile.

Non lasciare le chiavi inserite per acquistare "al volo" il giornale o le sigarette. Parcheggiare in aree custodite, ben illuminate, evitando zone isolate. Utilizzare antifurti o sistemi di bloccaggio che possono rendere la vita più difficile al ladro. Evitare di lasciare in auto, bene in vista, monete, telefonini, occhiali e qualsiasi altro oggetto che può destare interesse. Mentre si è in viaggio, evitare di lasciare borse in vista, ma nasconderle sotto il sedile o in qualsiasi luogo che possa rendere difficile il furto. Fare attenzione ai piccoli tamponamenti: spesso sono provocati volontariamente portando il conducente a scendere dalla macchina per impossessarsene. In questo caso invitare con i gesti a proseguire fino a raggiungere un luogo frequentato.

Truffe da finti maghi e sedicenti santoni.

L'attività di chiromanti, veggenti ed esperti di astrologia a volte può nascondere delle vere e prorie truffe, basti ricordare i famosi fatti di cronaca recente Per ovviare a inganni e furti è sufficiente seguire poche ma precise regole anti inganno come ad esempio, non dare mai i propri dati personali, non firmare nulla e cercare di non farsi abbindolare da immagini e "stregonerie" fasulle. (da www.intrage.it)


La "truffa dei vecchi amici e dei lontani parenti"

La galassia dei truffatori è infinita. Gli anziani, specie pensionati, sono il bersaglio preferito. L’Inps, istituto nazionale per la Previdenza Sociale, mette in guardia contro l’invio in questi giorni di false lettere di uffici Inps che potrebbero essere il preludio a ulteriori contatti per ottenere dai pensionati informazioni personali e riservate sui loro conti correnti oppure per chiedere loro somme di denaro.
Gli argomenti-trappola dei malintenzionati - in questa come in altre occasioni - sono i più svariati, da quello di un possibile aumento di pensione, al dubbio che l’importo corrisposto non sia esatto, alla verifica del corretto valore della pensione in euro, alla minaccia che la pensione stessa possa essere ridotta o addirittura revocata.
Le lettere inviate in questi giorni invitano a informarsi chiamando numeri telefonici cui non rispondono funzionari Inps e forniscono numeri di fax che non appartengono all’istituto. L’Inps fa presente che nessun funzionario dell’istituto è mai autorizzato a recarsi nelle abitazioni dei pensionati né a contattarli fuori dagli uffici.
Invita quindi a non fidarsi di chiunque si presenti a casa dicendo di essere un dipendente Inps e a non fidarsi nemmeno di chiunque telefoni per avere informazioni personali o patrimoniali. Si consiglia a chi avesse ricevuto lettere apparentemente inviate dall’istituto di verificarne l’attendibilità chiamando il numero gratuito 803.164 oppure recandosi alla sede Inps più vicina.


Foglio info CP 22
Situazione al 08.03.2017
 
 

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